Vi accompagno nello sviluppo del bambino tra 2 e 3 anni: linguaggio, movimento, autonomia, gioco ed emozioni, con indicazioni pratiche per sostenere le nuove competenze e riconoscere i segnali da approfondire.
Benvenuti a tutti! In questo articolo cerchiamo di darvi una guida pratica su come, quando e perché è importante stimolare il nostro bimbo a stare a pancia in giù, tuttavia ci sembra doveroso dire che ogni caso è unico e,
Il cuore è il primo organo a mettersi in moto. Vi racconto quando inizia a battere il cuore del bambino, quando lo si vede in ecografia e perché, se non compare subito, quasi sempre è solo questione di tempo.
Allattare richiede energie e non servono diete miracolose. Vi accompagno tra cibi utili, idratazione e falsi miti sull'alimentazione della mamma che allatta, per nutrirvi con semplicità ascoltando davvero il vostro corpo in questa fase.
L’apprendimento della scrittura non inizia con il riconoscimento delle lettere, ma molto prima, attraverso lo sviluppo di una serie di abilità di base che permettono al bambino di controllare il gesto grafico in modo efficace e funzionale. Prima di arrivare alla scrittura vera e propria, il bambino ha bisogno di sperimentare numerose attività che favoriscano la motricità fine, la dissociazione delle dita, il controllo del movimento, una postura adeguata e una buona consapevolezza corporea. Scarabocchiare, tracciare linee, curve e forme, colorare, manipolare materiali diversi o giocare con costruzioni sono tutte esperienze fondamentali che preparano progressivamente la mano e il corpo al gesto grafico.
Nei primi giorni con un neonato, ci sono gesti che sorprendono più di altri. Uno di questi è quel movimento improvviso in cui il bambino spalanca le braccia, si irrigidisce per un attimo e poi si richiude su di sé, quasi in un piccolo abbraccio. A molti genitori capita di chiedersi se sia normale, soprattutto quando succede nel sonno o mentre lo si appoggia nella culla.
Nella maggior parte dei casi, sì: si tratta del Riflesso di Moro, uno dei principali riflessi primitivi del neonato. È una risposta automatica, legata allo sviluppo neurologico dei primi mesi, e osservarla può aiutare a capire meglio il linguaggio corporeo del bambino.
A un certo punto succede: mentre gli adulti sono a tavola, il bambino osserva con attenzione, segue il cucchiaio con lo sguardo, allunga la mano verso il piatto. Per molti genitori è lì che nasce la domanda: è arrivato il momento dello svezzamento?
Un ambiente di gioco ben progettato può diventare, nella quotidianità, un vero “campo di prova” in cui il bambino sperimenta il corpo, le idee e le relazioni: si muove, esplora, prova strategie, si regola, costruisce e ricostruisce. Non esiste un allestimento perfetto valido per tutti, ma esistono criteri semplici e molto efficaci per creare uno spazio sicuro, flessibile e stimolante, capace di accompagnare lo sviluppo psicomotorio e, quando serve, di sostenere anche obiettivi tipici dell’Ergoterapia: autonomia, partecipazione alle attività quotidiane, capacità di scelta, organizzazione dell’azione e regolazione emotiva.
In studio mi capita spesso di vedere genitori preoccupati per un sospetto frenulo linguale corto a seguito di difficoltà con le prime poppate.
La buona notizia è che nella maggior parte dei casi non si tratta di una condizione grave. La chiave è capire quando osservare e quando intervenire, con calma e consapevolezza.
Il Laboratorio Creativo è una forma di terapia espressiva che utilizza materiali artistici, come colori, argilla, carta, tessuti, per aiutare i bambini ad esplorare il proprio mondo interiore.