Per un genitore, una frattura ossea nel proprio bambino rappresenta spesso un momento di grande apprensione. La paura, il dolore del bambino e la gestione pratica delle attività quotidiane possono generare dubbi e preoccupazioni. È però importante sapere che l’apparato
Il bambino si muove dalla settima settimana, lo sentite dalla diciottesima. E nell'ultimo trimestre i movimenti non calano: aumentano fino alla trentaduesima settimana e poi si stabilizzano.
In questo articolo vi spiego quanta attività fisica serve ai bambini nelle diverse età, perché il movimento conta più dello sport organizzato e come renderlo un’abitudine piacevole, con uno sguardo a Sportissima 2026 in Ticino.
In questo articolo spiego che cosa significa epigenetica in gravidanza e quali fattori possono influenzare l’espressione dei geni ed offro indicazioni pratiche per proteggere la salute materna e fetale.
Vi accompagno nello sviluppo del bambino tra 2 e 3 anni: linguaggio, movimento, autonomia, gioco ed emozioni, con indicazioni pratiche per sostenere le nuove competenze e riconoscere i segnali da approfondire.
Benvenuti a tutti! In questo articolo cerchiamo di darvi una guida pratica su come, quando e perché è importante stimolare il nostro bimbo a stare a pancia in giù, tuttavia ci sembra doveroso dire che ogni caso è unico e,
Il cuore è il primo organo a mettersi in moto. Vi racconto quando inizia a battere il cuore del bambino, quando lo si vede in ecografia e perché, se non compare subito, quasi sempre è solo questione di tempo.
Allattare richiede energie e non servono diete miracolose. Vi accompagno tra cibi utili, idratazione e falsi miti sull'alimentazione della mamma che allatta, per nutrirvi con semplicità ascoltando davvero il vostro corpo in questa fase.
L’apprendimento della scrittura non inizia con il riconoscimento delle lettere, ma molto prima, attraverso lo sviluppo di una serie di abilità di base che permettono al bambino di controllare il gesto grafico in modo efficace e funzionale. Prima di arrivare alla scrittura vera e propria, il bambino ha bisogno di sperimentare numerose attività che favoriscano la motricità fine, la dissociazione delle dita, il controllo del movimento, una postura adeguata e una buona consapevolezza corporea. Scarabocchiare, tracciare linee, curve e forme, colorare, manipolare materiali diversi o giocare con costruzioni sono tutte esperienze fondamentali che preparano progressivamente la mano e il corpo al gesto grafico.
Nei primi giorni con un neonato, ci sono gesti che sorprendono più di altri. Uno di questi è quel movimento improvviso in cui il bambino spalanca le braccia, si irrigidisce per un attimo e poi si richiude su di sé, quasi in un piccolo abbraccio. A molti genitori capita di chiedersi se sia normale, soprattutto quando succede nel sonno o mentre lo si appoggia nella culla.
Nella maggior parte dei casi, sì: si tratta del Riflesso di Moro, uno dei principali riflessi primitivi del neonato. È una risposta automatica, legata allo sviluppo neurologico dei primi mesi, e osservarla può aiutare a capire meglio il linguaggio corporeo del bambino.