Crescita e sviluppo

Primo piano della mano di un bambino che utilizza un adattatore ergonomico per impugnare correttamente una matita e disegnare cerchi su un foglio di carta.

06/05/2026 di Costanza Ilaria Minonzio

Abilità grafo-motorie e impugnatura della matita: due premesse alla scrittura

L’apprendimento della scrittura non inizia con il riconoscimento delle lettere, ma molto prima, attraverso lo sviluppo di una serie di abilità di base che permettono al bambino di controllare il gesto grafico in modo efficace e funzionale. Prima di arrivare alla scrittura vera e propria, il bambino ha bisogno di sperimentare numerose attività che favoriscano la motricità fine, la dissociazione delle dita, il controllo del movimento, una postura adeguata e una buona consapevolezza corporea. Scarabocchiare, tracciare linee, curve e forme, colorare, manipolare materiali diversi o giocare con costruzioni sono tutte esperienze fondamentali che preparano progressivamente la mano e il corpo al gesto grafico.

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Neonato sul fasciatoio che manifesta il Riflesso di Moro con braccia spalancate e dita aperte

22/04/2026 di Enrico Capuano

Riflesso di Moro: cosa osservare nel neonato senza allarmarsi

Nei primi giorni con un neonato, ci sono gesti che sorprendono più di altri. Uno di questi è quel movimento improvviso in cui il bambino spalanca le braccia, si irrigidisce per un attimo e poi si richiude su di sé, quasi in un piccolo abbraccio. A molti genitori capita di chiedersi se sia normale, soprattutto quando succede nel sonno o mentre lo si appoggia nella culla. Nella maggior parte dei casi, sì: si tratta del Riflesso di Moro, uno dei principali riflessi primitivi del neonato. È una risposta automatica, legata allo sviluppo neurologico dei primi mesi, e osservarla può aiutare a capire meglio il linguaggio corporeo del bambino.

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bambino che esercita la motricità fine

08/04/2026 di Costanza Ilaria Minonzio

Come favorire un ambiente di gioco che favorisca lo sviluppo psicomotorio

Un ambiente di gioco ben progettato può diventare, nella quotidianità, un vero “campo di prova” in cui il bambino sperimenta il corpo, le idee e le relazioni: si muove, esplora, prova strategie, si regola, costruisce e ricostruisce. Non esiste un allestimento perfetto valido per tutti, ma esistono criteri semplici e molto efficaci per creare uno spazio sicuro, flessibile e stimolante, capace di accompagnare lo sviluppo psicomotorio e, quando serve, di sostenere anche obiettivi tipici dell’Ergoterapia: autonomia, partecipazione alle attività quotidiane, capacità di scelta, organizzazione dell’azione e regolazione emotiva.

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Neonato sdraiato mentre un pediatra o un genitore controlla delicatamente l'interno della bocca e la mobilità della lingua

25/03/2026 di Enrico Capuano

Frenulo linguale: quando è davvero un problema e come aiutare il tuo bambino

In studio mi capita spesso di vedere genitori preoccupati per un sospetto frenulo linguale corto a seguito di difficoltà con le prime poppate. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi non si tratta di una condizione grave. La chiave è capire quando osservare e quando intervenire, con calma e consapevolezza.

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