Crescita e sviluppo

21/08/2026 di Enrico Capuano

Attività fisica nei bambini: quanto movimento serve a ogni età?

In questo articolo vi spiego quanta attività fisica serve ai bambini nelle diverse età, perché il movimento conta più dello sport organizzato e come renderlo un’abitudine piacevole, con uno sguardo a Sportissima 2026 in Ticino.

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Primo piano della mano di un bambino che utilizza un adattatore ergonomico per impugnare correttamente una matita e disegnare cerchi su un foglio di carta.

06/05/2026 di Costanza Ilaria Minonzio

Abilità grafo-motorie e impugnatura della matita: due premesse alla scrittura

L’apprendimento della scrittura non inizia con il riconoscimento delle lettere, ma molto prima, attraverso lo sviluppo di una serie di abilità di base che permettono al bambino di controllare il gesto grafico in modo efficace e funzionale. Prima di arrivare alla scrittura vera e propria, il bambino ha bisogno di sperimentare numerose attività che favoriscano la motricità fine, la dissociazione delle dita, il controllo del movimento, una postura adeguata e una buona consapevolezza corporea. Scarabocchiare, tracciare linee, curve e forme, colorare, manipolare materiali diversi o giocare con costruzioni sono tutte esperienze fondamentali che preparano progressivamente la mano e il corpo al gesto grafico.

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Neonato sul fasciatoio che manifesta il Riflesso di Moro con braccia spalancate e dita aperte

22/04/2026 di Enrico Capuano

Riflesso di Moro: cosa osservare nel neonato senza allarmarsi

Nei primi giorni con un neonato, ci sono gesti che sorprendono più di altri. Uno di questi è quel movimento improvviso in cui il bambino spalanca le braccia, si irrigidisce per un attimo e poi si richiude su di sé, quasi in un piccolo abbraccio. A molti genitori capita di chiedersi se sia normale, soprattutto quando succede nel sonno o mentre lo si appoggia nella culla. Nella maggior parte dei casi, sì: si tratta del Riflesso di Moro, uno dei principali riflessi primitivi del neonato. È una risposta automatica, legata allo sviluppo neurologico dei primi mesi, e osservarla può aiutare a capire meglio il linguaggio corporeo del bambino.

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