Quando inizia a battere il cuore del bambino?

Crescita e sviluppoGravidanzaPrimo anno di vita

Il cuore è il primo organo a entrare in funzione nel piccolo che cresce. Comincia a contrarsi prestissimo, intorno al ventiduesimo giorno di sviluppo, molto prima che si riesca a vederlo su uno schermo.

Eppure, per chi è in attesa, il momento che conta davvero è un altro: la prima ecografia in cui quel battito diventa visibile. È un’emozione che mamme e papà descrivono come la prima conoscenza col loro bebè.

Vi spiego allora quando inizia a battere il cuore del bambino, quando lo si vede in ecografia e, soprattutto, cosa significa quando alla prima visita non si rileva ancora nulla: una situazione molto più comune, e molto meno preoccupante, di quanto si pensi.

Il cuore, il primo organo che si mette in moto

Lo sviluppo del cuore è una delle prime e più affascinanti tappe della vita prenatale. Avviene per gradi, in poche settimane, seguendo un ordine sorprendentemente preciso:

  • intorno alla terza settimana di sviluppo si formano le cellule che daranno origine al tubo cardiaco primitivo, la primissima struttura del cuore;
  • nella quarta settimana questo tubo si piega e si divide nelle future camere: è una fase delicata, in cui possono avere origine alcune cardiopatie congenite;
  • intorno al ventiduesimo giorno il cuore comincia a contrarsi in modo ritmico, anche se è ancora minuscolo;
  • verso la quinta settimana il battito diventa più regolare e via via più forte.

Tradotto nel calendario della gravidanza, che si conta dal primo giorno dell’ultima mestruazione, tutto questo accade già intorno alla quinta o sesta settimana. È un lavoro silenzioso e straordinario, che procede da sé molto prima che la futura mamma possa accorgersene.

Quando si vede il battito in ecografia

Sentire il battito, però, è un’altra cosa rispetto al fatto che il cuore stia battendo. Dipende dall’epoca della gravidanza e dallo strumento usato.

Con l’ecografia transvaginale, più ravvicinata, spesso si riesce a osservare l’attività cardiaca già intorno alla quinta-sesta settimana. Con l’ecografia addominale, invece, di solito il battito si vede bene un po’ più tardi, verso la sesta-settima settimana.

A questo ritmo precoce il cuore lavora in stretta collaborazione con il sistema che lo nutre. Prima della nascita, infatti, sono la placenta e il cordone ombelicale a portare ossigeno e nutrimento al bambino: se vi incuriosisce, ho spiegato altrove come funzionano la placenta e il cordone ombelicale durante la gravidanza.

Anche la velocità cambia nel tempo: all’inizio il cuore batte più lentamente, intorno ai 90-110 battiti al minuto, poi accelera rapidamente fino a 160-180. Un ritmo quasi doppio rispetto a quello di un adulto, che spiega perché molti genitori lo paragonano a un cavallo al galoppo.

Cosa significa se non si vede subito

Capita spesso che, alla prima ecografia, il battito non si senta ancora. Lo dico subito perché è la cosa che più mette in ansia: nella maggior parte dei casi non è un brutto segno, ma soltanto una questione di tempi.

Le spiegazioni più frequenti sono semplici. L’epoca della gravidanza può essere più precoce del previsto: basta un’ovulazione un po’ tardiva per spostare i conti di una settimana. Oppure l’ecografia è stata fatta troppo presto, e prima delle sei settimane l’assenza di battito è spesso del tutto normale. Solo in una minoranza di casi può indicare che la gravidanza si è interrotta, evenienza che il ginecologo valuterà con un controllo successivo.

Ecco perché, quando il quadro non è ancora chiaro, si preferisce ripetere l’ecografia a distanza di sette-dieci giorni e attendere la settima settimana per avere maggiore certezza. So bene che aspettare, in quei giorni, può essere difficile.

Se l’attesa vi pesa o vi accorgete di vivere la gravidanza con molta ansia, parlarne aiuta: anche un percorso di counseling genitoriale può sostenervi nel viverla con maggiore serenità.

Qualche consiglio per chi è in attesa

In questa fase, più che inseguire conferme a tutti i costi, conviene avere pazienza e qualche accortezza pratica:

  • non anticipare troppo l’ecografia se non c’è una ragione clinica: rischia solo di generare ansia inutile;
  • ricordare che ogni gravidanza ha i suoi tempi, e che pochi giorni possono cambiare molto il quadro;
  • fidarsi del ginecologo che vi segue: saprà indicarvi quando ripetere il controllo;
  • evitare i dispositivi fai-da-te per ascoltare il battito a casa: spesso non funzionano e amplificano solo le preoccupazioni;
  • e, quando il momento arriva, viverlo con serenità: quel battito è la prima musica della vita.

Conclusione

Il cuore del bambino inizia a battere già intorno ai ventidue giorni di sviluppo, ma in ecografia lo si vede di solito tra la sesta e la settima settimana di gravidanza. Non sentirlo subito, lo ripeto volentieri, non significa quasi mai che ci sia un problema: il battito arriva quando è il momento giusto e va atteso con fiducia.

E una volta nato, sarà un piacere continuare a prenderci cura di quel piccolo cuore e della sua crescita: è proprio questo il senso delle visite programmate dei primi anni di vita.

FAQ – Il cuore del bambino in gravidanza

Quando si sente il battito del cuore in gravidanza?

Con l’ecografia transvaginale spesso già intorno alla quinta-sesta settimana, con quella addominale di solito dalla sesta-settima. Sono indicazioni di massima: ogni gravidanza ha i suoi tempi.

Se a 6 settimane non si vede il battito è grave?

Non per forza. Molto spesso si tratta solo di un’epoca gestazionale più precoce del previsto. In genere si ripete il controllo dopo sette-dieci giorni prima di trarre conclusioni.

A quanti battiti va il cuore del feto?

All’inizio è più lento, intorno ai 90-110 battiti al minuto, poi accelera fino a 160-180. È un ritmo molto più rapido di quello di un adulto, e in seguito tende ad assestarsi.

Il battito si può sentire senza ecografia?

Con il doppler fetale lo si può percepire indicativamente dalla dodicesima settimana, ma sconsiglio i dispositivi da usare a casa: sono poco affidabili e rischiano solo di creare allarmi inutili.

Il battito mi dice se il bambino è sano?

È un buon segnale, ma da solo non basta. Il benessere del bambino si valuta con più parametri e con i controlli previsti in gravidanza, che il ginecologo programma nel tempo.

Perché il cuore del bambino batte così veloce?

Perché è piccolissimo e deve pompare il sangue molto rapidamente. Una frequenza quasi doppia rispetto a quella della mamma, nelle prime settimane, è del tutto normale.