In pochi minuti il neonato impara a respirare, scaldarsi e nutrirsi da solo. Vi accompagno nell'adattamento del neonato alla nascita, così potrete osservare con più serenità i segnali del vostro bambino nei suoi primi giorni di vita.
Quando un bambino sta male, molti genitori guardano subito il termometro. Se compare la febbre, nasce spesso la preoccupazione e la domanda è quasi sempre la stessa: “Devo dargli un farmaco?”. Al contrario, quando un bambino lamenta dolore ma non
La violenza domestica mina la libertà e la sicurezza di chi la subisce, con riflessi profondi sulla salute e sulla crescita dei figli. Scopri come riconoscerne i segnali (anche non fisici), come preparare un piano di sicurezza e a quali canali affidarsi in Svizzera per ricevere aiuto e protezione immediata.
Prima ancora che il bambino compia il suo primo respiro, la placenta e il cordone ombelicale lavorano ogni giorno come un sofisticato ponte vitale. Scopri come queste straordinarie strutture temporanee nutrono, proteggono e sostengono la crescita del feto durante i nove mesi di gravidanza.
Il ciuccio può essere un prezioso alleato per la nanna e la consolazione del neonato, purché usato con consapevolezza. Scopri come sceglierlo in sicurezza, quando introdurlo per non ostacolare l'allattamento e le strategie per toglierlo gradualmente e senza traumi con la crescita.
Non tutti i pianti del neonato hanno lo stesso significato. Alcuni raccontano bisogni semplici, come fame, sonno, pannolino sporco o desiderio di contatto; altri possono comparire nelle ore serali, diventare intensi e ripetitivi, come accade spesso con le coliche.
Continuare ad allattare dopo il rientro al lavoro è possibile, ma richiede qualche scelta pratica prima ancora del primo giorno in ufficio: capire quando estrarre il latte, dove conservarlo, come organizzare le pause e quali diritti conoscere per non trovarsi impreparate. Il tiralatte può diventare un alleato prezioso, così come una piccola scorta di latte materno e un dialogo chiaro con il datore di lavoro. In questa fase possono comparire dubbi, stanchezza o un calo della produzione, ma esistono soluzioni flessibili, compreso l’allattamento misto, che permettono a ogni mamma di trovare un equilibrio sostenibile.
"Dottore, mio figlio si sveglia ogni due ore. È normale?" Questa è probabilmente la domanda che viene posta al pediatra più frequentemente in ambulatorio durante le prime visite dei neonati. E la risposta, che spesso sorprende i genitori, è sì: è assolutamente normale.
Con l’inizio dello svezzamento arrivano tante scoperte, ma anche domande molto frequenti. Una delle più sentite riguarda il rischio soffocamento: quali cibi evitare, come proporli in sicurezza e quando preoccuparsi davvero.
Con alcune attenzioni pratiche, il rischio soffocamento può essere ridotto in modo importante. Conoscere gli alimenti a rischio soffocamento, imparare come tagliare i cibi nello svezzamento e distinguere un conato da un vero episodio di ostruzione aiuta a vivere questo passaggio con più tranquillità.
Nei primi giorni con un neonato, ci sono gesti che sorprendono più di altri. Uno di questi è quel movimento improvviso in cui il bambino spalanca le braccia, si irrigidisce per un attimo e poi si richiude su di sé, quasi in un piccolo abbraccio. A molti genitori capita di chiedersi se sia normale, soprattutto quando succede nel sonno o mentre lo si appoggia nella culla.
Nella maggior parte dei casi, sì: si tratta del Riflesso di Moro, uno dei principali riflessi primitivi del neonato. È una risposta automatica, legata allo sviluppo neurologico dei primi mesi, e osservarla può aiutare a capire meglio il linguaggio corporeo del bambino.