Benvenuti a tutti! In questo articolo cerchiamo di darvi una guida pratica su come, quando e perché è importante stimolare il nostro bimbo a stare a pancia in giù, tuttavia ci sembra doveroso dire che ogni caso è unico e, in caso di qualsiasi dubbio, rivolgetevi al vostro pediatra/fisioterapista/figura sanitaria di riferimento in modo da avere delle informazioni che sono cucite su misura sulla vostra situazione.
Il “Tummy Time” è il tempo che il neonato trascorre sveglio e, sotto costante supervisione, a pancia in giù.
È la prima vera “palestra” del bambino e rappresenta un momento essenziale nel suo percorso di crescita motoria e cognitiva fin dai primissimi giorni di vita.
L’esercizio sulla pancia non è un semplice intrattenimento, ma un vero e proprio stimolo allo sviluppo
neurologico e muscolo-scheletrico. Quando il neonato è in posizione prona, deve necessariamente sollevare la testa per esplorare l’ambiente circostante e questo sforzo è un vero e proprio allenamento che aiuta a:
- Rinforzare i muscoli del collo, delle spalle e della schiena: questi gruppi muscolari rappresentano la base per tutte le abilità motorie che seguiranno (la stabilità del capo, rotolare, sedersi autonomamente, strisciare, gattonare). Senza un tronco forte, questi traguardi possono essere ritardati o eseguiti con schemi di movimento meno efficaci.
- Prevenire la plagiocefalia (testa piatta): trascorrere troppo tempo in posizione supina esercita una pressione costante e prolungata sulla stessa area del cranio, Il Tummy Time in questo senso permette al cranio di svilupparsi in modo più simmetrico e armonico.
Come e quando si dovrebbe iniziare?
È possibile iniziare a proporre il Tummy Time fin dai primi giorni di vita:
- 0-2 Mesi: poche, brevi sessioni (2-5 minuti) distribuite più volte al giorno, per un totale di circa 10-15 minuti giornalieri.
- 3-4 Mesi: aumentare la durata delle singole sessioni man mano che il bambino tollera la posizione, fino a un obiettivo di 30-45 minuti totali al giorno. In questo periodo dovrebbe riuscire a sollevarsi sugli avambracci e a sostenere la testa.
- 5+ Mesi: continuare a incoraggiare sessioni sempre più lunghe.
3 consigli utili per fare il Tummy Time a piccoli passi
Non ci dobbiamo preoccupare se il bambino non sembra amare il “tummy time”, è importante non scoraggiarsi, avere pazienza e procedere a piccoli step. Qui di seguito vi scriviamo qualche consiglio utile che si può utilizzare per renderlo il più piacevole possibile:
- Utilizzare il Contatto Pelle a Pelle (Skin-to-Skin): posizionare il bambino a pancia in giù sul petto del genitore, sdraiato o semi-reclinato. Questo è un Tummy Time molto rassicurante, in quanto il contatto e l’odore del genitore lo calmano, e lo sforzo contro la gravità è ridotto.
- Uso di Supporti Adeguati: posizionare un cuscino cilindrico o un cuscino da allattamento (a ferro di cavallo) sotto il torace, lasciando le braccia libere. Questo solleva leggermente il petto, facilitando il sollevamento della testa.
- Stimolazione Visiva e Interazione:
- Giocattoli e Specchi: posizionare giocattoli colorati o uno specchio di fronte al bambino, leggermente fuori portata, per incoraggiarlo ad allungarsi.
- Interazione del Genitore: il genitore deve posizionarsi sul pavimento, all’altezza del bambino, e interagire con lui. Il sorriso e il volto sono la motivazione più potente.

