Quando pensiamo all’attività fisica dei bambini, spesso immaginiamo subito calcio, nuoto, danza o un altro sport organizzato. In realtà, per crescere in modo sano, muoversi conta molto più che “fare sport”.
Correre al parco, andare in bicicletta, saltare, arrampicarsi, camminare, giocare con gli amici o semplicemente trascorrere meno tempo seduti fanno tutti parte di una vita attiva.
Le raccomandazioni svizzere riassumono il concetto in poche parole: ogni movimento conta. L’obiettivo non è trasformare ogni bambino in un piccolo atleta, ma aiutarlo a scoprire il piacere di usare il proprio corpo.
E quale occasione migliore per sperimentarlo di Sportissima, che tornerà in Ticino domenica 13 settembre 2026 permettendo a bambini e famiglie di provare gratuitamente moltissime discipline sportive?
Perché l’attività fisica è così importante per i bambini?
Il movimento è parte integrante dello sviluppo. Nei primi anni di vita, attraverso il corpo il bambino impara a conoscere lo spazio, misura le distanze, sperimenta l’equilibrio, cade, si rialza e progressivamente acquisisce nuove competenze.
Con la crescita, l’attività fisica continua ad avere effetti positivi molto più ampi del semplice controllo del peso.
- sviluppare forza, coordinazione, equilibrio e capacità motorie;
- rafforzare ossa e muscoli;
- migliorare la capacità cardiovascolare;
- favorire un sonno di buona qualità;
- sostenere il benessere psicologico;
- sviluppare sicurezza nelle proprie capacità;
- offrire occasioni di gioco e socializzazione;
- migliorare attenzione e funzioni cognitive.
Le raccomandazioni svizzere sottolineano i benefici del movimento sullo sviluppo fisico e mentale fin dalla prima infanzia, mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce effetti positivi anche sulla salute psicologica, sulle funzioni cognitive e sul rendimento scolastico.
Un bambino ha bisogno di muoversi perché il movimento fa parte del suo sviluppo.
Quanto devono muoversi i bambini in base all’età?
La quantità e soprattutto il tipo di movimento cambiano molto con la crescita. Le raccomandazioni svizzere di hepa.ch distinguono i bambini sotto i cinque anni da quelli in età scolare e dagli adolescenti.
- Meno di 1 anno — movimento più volte durante la giornata.
Attività: gioco libero a terra, raggiungere oggetti, rotolare, gattonare; per chi non è ancora mobile, anche tempo a pancia in giù da sveglio e sorvegliato. - 1-2 anni — almeno 180 minuti al giorno, distribuiti nella giornata.
Attività: camminare, correre, salire, ballare, giocare, esplorare. - 3-5 anni — almeno 180 minuti al giorno, di cui almeno 60 a intensità medio-alta.
Attività: correre, saltare, giochi con la palla, bicicletta, monopattino, nuoto, giochi all’aperto. - 5-17 anni — in media almeno 60 minuti al giorno di attività a intensità moderata-vigorosa.
Attività: gioco, sport, corsa, bicicletta, nuoto, danza, attività all’aperto; almeno 3 giorni alla settimana anche attività più intense che rafforzino muscoli e ossa.
Per i bambini sotto l’anno, l’OMS suggerisce diverse occasioni di movimento durante la giornata e, per i bambini non ancora mobili, almeno 30 minuti complessivi di posizione prona da sveglio, il cosiddetto tummy time, distribuiti nella giornata. Per i bambini di 1-2 anni vengono raccomandati almeno 180 minuti di attività complessiva; dai 3 anni, almeno 60 di questi minuti dovrebbero avere un’intensità moderata o vigorosa.
Dai 5 ai 17 anni, le raccomandazioni svizzere indicano in media almeno un’ora al giorno di attività fisica di intensità medio-alta, distribuita durante la settimana, comprendendo almeno tre giorni di attività più intensa e di rafforzamento muscolare e osseo.
In breve: non serve vivere con il cronometro
I numeri sono utili come riferimento, non devono diventare un’altra regola da controllare ossessivamente. Se un bambino un giorno si muove meno e il giorno successivo trascorre ore all’aperto, non è necessario fare calcoli al minuto. Il messaggio importante è un altro: il movimento dovrebbe essere presente naturalmente nella maggior parte delle giornate. E soprattutto, per i bambini piccoli, dovrebbe essere principalmente gioco.
Movimento e sport sono la stessa cosa?
No. Lo sport è una delle possibili forme di attività fisica, spesso organizzata, con regole, allenamenti e talvolta competizione. Il movimento è molto più ampio.
- andare a scuola a piedi;
- utilizzare la bicicletta;
- giocare al parco;
- rincorrersi con gli amici;
- ballare in casa;
- camminare in montagna;
- giocare con una palla;
- fare le scale;
- arrampicarsi;
- trascorrere un pomeriggio all’aperto.
Un bambino può quindi essere molto attivo senza frequentare quattro corsi sportivi alla settimana. Questo è particolarmente importante nei più piccoli: nei primi anni il gioco libero e variato permette di sperimentare un numero enorme di movimenti differenti e contribuisce allo sviluppo delle capacità sensoriali e motorie. Anche in casa si può fare molto, costruendo un ambiente di gioco che favorisca lo sviluppo psicomotorio.
Qual è lo sport migliore per un bambino?
È una domanda frequente, ma non esiste una risposta valida per tutti. In generale, lo sport migliore è quello che il bambino pratica volentieri e che gli permette di continuare a muoversi nel tempo.
- età e maturità;
- carattere;
- interessi personali;
- capacità motorie;
- desiderio di stare in gruppo oppure di svolgere un’attività individuale;
- qualità dell’ambiente e degli allenatori;
- tempo disponibile per il bambino e per la famiglia.
Soprattutto durante l’infanzia, è utile poter provare attività diverse. Specializzarsi molto presto in un unico sport, allenandosi intensamente tutto l’anno, non è necessario per la maggior parte dei bambini e può aumentare il rischio di sovraccarico, infortuni da uso eccessivo e burnout sportivo. L’obiettivo, almeno all’inizio, dovrebbe rimanere semplice: imparare, sperimentare e divertirsi.
Sportissima 2026: un’occasione per provare uno sport nuovo in Ticino
Proprio per questo trovo particolarmente interessante Sportissima, manifestazione organizzata annualmente dal DECS per promuovere il movimento e uno stile di vita attivo.
È una manifestazione alla quale partecipo ogni anno con la mia famiglia, proprio perché offre ai bambini una possibilità che considero preziosa: provare senza dover decidere subito.
Sportissima 2026 a Lugano: informazioni pratiche
- Quando: domenica 13 settembre 2026, con inizio delle attività dalle 9.30.
- Dove: Bellinzona, Biasca, Chiasso, Lugano, Mendrisio, Tenero-Contra, nel comprensorio del Basso Ceresio (Riva San Vitale) e nel Malcantone (Agno e Caslano).
- Costo: gratuito, aperto a tutti e senza iscrizione.
- Cosa si può provare: circa un centinaio di discipline sportive diverse.
- Occasione: la ventesima edizione della manifestazione.
Per una famiglia di Paradiso, Lugano o del Luganese, l’edizione di Lugano può essere quindi una bella occasione per trascorrere una giornata attiva insieme e, magari, trovare uno sport che il bambino non aveva mai considerato.
Come inserire più movimento nella vita quotidiana?
Non è necessario aspettare l’allenamento del mercoledì o la partita del sabato. Una parte importante dell’attività fisica può essere costruita nella vita di tutti i giorni.
Per chi vive a Paradiso e Lugano, per esempio, una passeggiata sul lungolago, uno spostamento a piedi o in bicicletta, un pomeriggio all’aperto o un’escursione nel Luganese possono diventare occasioni di movimento senza essere percepite come “esercizio”.
- Muoversi insieme. I bambini imparano anche osservando le abitudini degli adulti.
- Preferire gli spostamenti attivi, quando età, distanza e sicurezza lo permettono.
- Lasciare spazio al gioco libero, senza riempire necessariamente ogni pomeriggio di attività organizzate.
- Tenere a disposizione palloni, bicicletta, monopattino o semplici giochi da esterno.
- Proporre attività differenti, senza insistere se una non piace.
- Programmare tempo all’aperto anche nel fine settimana.
- Valorizzare il divertimento e l’impegno, non soltanto risultato, velocità o vittoria.
Le raccomandazioni svizzere insistono proprio sulla varietà: attività cardiovascolari, forza, salute delle ossa, coordinazione e mobilità dovrebbero comparire in forme differenti durante la settimana.
E se mio figlio non ama lo sport?
Non tutti i bambini amano lo sport organizzato. E non c’è nulla di strano. A volte il problema non è il movimento, ma quel particolare tipo di attività.
Un bambino che non ama il calcio potrebbe passare ore in bicicletta. Chi non vuole gareggiare potrebbe appassionarsi alle escursioni. Un bambino impacciato negli sport di squadra potrebbe trovarsi perfettamente a proprio agio nuotando o arrampicando. Quando però la difficoltà motoria è marcata e costante, vale la pena capire se si tratti solo di preferenze o di una vera difficoltà di coordinazione.
Prima viene il piacere di muoversi. La prestazione può arrivare dopo, oppure non arrivare affatto.
In questi casi è meglio evitare frasi come:
- “Devi fare sport.”
- “Guarda tuo fratello quanto è bravo.”
- “Sei troppo pigro.”
È molto più utile cercare insieme un modo piacevole di muoversi. Anche partecipare in famiglia può cambiare completamente la percezione dell’attività: una passeggiata, una partita improvvisata, una giornata in piscina o un giro in bicicletta non vengono vissuti necessariamente come “sport”, ma producono comunque movimento.
Bisogna preoccuparsi se un bambino passa molto tempo seduto?
Anche questo è un aspetto importante. Fare un allenamento sportivo non cancella automaticamente molte ore consecutive trascorse seduti.
Con la crescita aumentano scuola, compiti, videogiochi, smartphone e televisione. Non si tratta di demonizzare gli schermi, ma di evitare che occupino progressivamente tutto lo spazio prima dedicato al gioco e al movimento.
Nei bambini piccoli, le raccomandazioni svizzere suggeriscono di evitare che il bambino rimanga nella stessa posizione per più di un’ora consecutiva, per esempio nel passeggino o nel seggiolino quando non è necessario.
Può essere utile quindi chiedersi non soltanto: “Quante ore di sport fa mio figlio?” ma anche: “Quante occasioni ha durante la giornata per alzarsi, camminare, giocare e usare il proprio corpo?”
Quando parlare con il pediatra?
Nella maggior parte dei bambini, muoversi è naturale e desiderabile. Alcune situazioni meritano però una valutazione individuale, soprattutto prima di attività particolarmente intense o competitive.
- svenimento o quasi svenimento durante lo sforzo;
- dolore o senso di oppressione al torace durante l’attività;
- palpitazioni importanti associate all’esercizio;
- difficoltà respiratoria sproporzionata rispetto allo sforzo;
- ridotta tolleranza all’esercizio rispetto ai coetanei;
- cardiopatie o altre patologie croniche note;
- una storia familiare significativa di cardiomiopatie, aritmie importanti o morte cardiaca improvvisa in giovane età;
- dolore muscolo-scheletrico persistente durante lo sport.
In particolare, sincope e dolore toracico associati allo sforzo sono segnali che meritano una valutazione medica prima di proseguire con attività intensa. Questo non deve spaventare le famiglie: gli eventi cardiaci gravi nei giovani sono rari. L’obiettivo è semplicemente riconoscere i pochi segnali che non devono essere ignorati. Nella maggior parte dei casi il tema si affronta con serenità durante le visite di controllo programmate.
Punti da ricordare
- Ogni movimento conta: sport, gioco e attività quotidiana contribuiscono tutti.
- Nei bambini piccoli il movimento dovrebbe essere soprattutto libero, variato e divertente.
- Tra 1 e 2 anni sono raccomandati almeno 180 minuti di attività al giorno.
- Tra 3 e 5 anni sono raccomandati almeno 180 minuti, di cui almeno 60 a intensità medio-alta.
- Dai 5 ai 17 anni il riferimento è in media almeno 60 minuti al giorno di attività moderata-vigorosa.
- È utile sperimentare attività diverse ed evitare di trasformare troppo presto lo sport in sola prestazione.
- Un bambino non deve necessariamente amare uno sport organizzato per avere una vita attiva.
- Le abitudini della famiglia possono fare una grande differenza.
Conclusione: crescere bambini che abbiano voglia di muoversi
L’obiettivo dell’attività fisica durante l’infanzia non dovrebbe essere crescere piccoli atleti. Dovrebbe essere crescere bambini che considerino normale muoversi.
Se correre, saltare, pedalare, nuotare, passeggiare o giocare vengono associati fin dall’infanzia al divertimento, agli amici, alla scoperta e al tempo trascorso insieme, il movimento ha maggiori possibilità di diventare parte della vita quotidiana.
Ogni bambino troverà poi il proprio modo: qualcuno amerà una squadra, qualcuno la montagna, qualcuno una piscina, una bicicletta o semplicemente giocare all’aperto.
Manifestazioni come Sportissima, che il 13 settembre permetterà anche alle famiglie di Lugano e del Luganese di sperimentare gratuitamente moltissime discipline, hanno proprio questo valore: ricordarci che prima ancora della prestazione viene la curiosità di provare.
Per la salute dei bambini, l’attività fisica non deve essere un compito. Dovrebbe diventare una parte piacevole della vita.
Se avete dubbi sul movimento di vostro figlio, sulla scelta di uno sport o su un sintomo che compare durante l’attività fisica, ne parliamo volentieri insieme: potete scrivermi o fissare un appuntamento nel mio studio pediatrico a Paradiso. Nel frattempo, trovate altri approfondimenti dedicati alla crescita e allo sviluppo dei bambini nel blog Piccoli Esploratori.
FAQ – Attività fisica e sport nei bambini
Dipende dall’età. Tra 1 e 2 anni sono raccomandati almeno 180 minuti di movimento distribuiti nella giornata; tra 3 e 5 anni almeno 180 minuti, di cui 60 a intensità medio-alta. Dai 5 ai 17 anni la raccomandazione svizzera è in media almeno 60 minuti al giorno di attività moderata-vigorosa.
No. L’attività può essere distribuita durante la giornata e la settimana. Gioco, spostamenti attivi, educazione fisica e sport possono sommarsi tra loro.
Assolutamente sì. Correre, saltare, arrampicarsi, giocare con una palla o andare in bicicletta sono attività fisiche a tutti gli effetti.
Non esiste uno sport migliore in assoluto. La scelta dovrebbe dipendere da età, interessi, capacità e soprattutto dal piacere che il bambino prova nel praticarlo.
Non esiste un’età obbligatoria. Nei bambini piccoli sono particolarmente importanti gioco libero e varietà di movimento. Lo sport strutturato può essere introdotto progressivamente quando il bambino possiede maturità e capacità motorie adeguate.
Durante l’infanzia è generalmente utile sperimentare attività differenti. La specializzazione precoce e l’allenamento intensivo durante tutto l’anno possono aumentare il rischio di infortuni da sovraccarico e burnout.
Non necessariamente. È più importante che trovi un modo piacevole per muoversi. Bicicletta, passeggiate, gioco libero, danza, escursioni e attività in famiglia possono essere valide alternative allo sport organizzato.
La ventesima edizione di Sportissima si svolge domenica 13 settembre 2026, dalle 9.30, a Bellinzona, Biasca, Chiasso, Lugano, Mendrisio, Tenero-Contra, Riva San Vitale, Agno e Caslano. È gratuita, aperta a tutti e non richiede iscrizione: per le famiglie di Lugano e del Luganese è un’occasione semplice per provare discipline nuove.
- Rete svizzera salute e movimento hepa.ch (UFSP/UFSPO) — Raccomandazioni sull’attività fisica per i bambini piccoli
- Rete svizzera salute e movimento hepa.ch (UFSP/UFSPO) — Raccomandazioni per bambini e adolescenti
- hepa.ch — Raccomandazioni di movimento, documento di base (Macolin, 2023)
- World Health Organization — Guidelines on physical activity, sedentary behaviour and sleep for children under 5 years of age (2019)
- World Health Organization — Guidelines on physical activity and sedentary behaviour (2020)
- Brenner JS, Watson A; AAP Council on Sports Medicine and Fitness — Overuse Injuries, Overtraining, and Burnout in Young Athletes. Pediatrics. 2024;153(2):e2023065129
- Repubblica e Cantone Ticino, DECS — Sportissima, 20ª edizione, 13 settembre 2026

