La febbre spaventa, soprattutto quando arriva nel primo anno di vita. In realtà, è un meccanismo di difesa: il corpo alza la temperatura per contrastare infezioni e altri stimoli. Nei neonati e lattanti, però, il significato e la gestione della febbre cambia con l’età.
Nei primi 4-6 mesi anche un rialzo modesto può nascondere un’infezione da valutare; dopo i 4-6 mesi è spesso parte di una virosi comune. Distinguere le due fasce aiuta a prendere decisioni sicure — senza allarmismi, ma senza sottovalutare.
Che cos’è la febbre e perché compare
La febbre è temperatura corporea aumentata per risposta immunitaria. Non è una malattia, ma un segnale. Nei bambini piccoli:
- l’immunità è in maturazione;
- i sintomi possono essere sfumati;
- il rischio di infezioni serie è maggiore nei primissimi mesi.
Regola d’oro: valutare sempre l’età e lo stato generale del lattante, non solo il numero sul termometro.
Febbre nei primi 3 mesi (prudenza fino a 6 mesi)
Quando si parla di febbre
Neonati 0–3 mesi: febbre = ≥37,5 °C (misurazione affidabile con un termometro omologato per neonati, preferibilmente rettale).
Perché è importante
- Sistema immunitario immaturo: può non “contenere” l’infezione.
- Possibili infezioni neonatali (anche a esordio tardivo).
- Patologie serie possono iniziare con segnali lievi.
- Impossibile distinguere con certezza una virosi banale da un’infezione seria senza visita.
Cosa fare
- Contattare subito il pediatra o recarsi in PS: ogni febbre nei primi 3 mesi richiede valutazione.
- Non aspettare che passi da sola, soprattutto se compaiono altri sintomi (alterazione del colorito cutaneo, inappetenza, sonnolenza, etc.)
Altri segnali da osservare (red flags)
- Cambi di colorito: pallore marcato, colorito grigiastro o bluastro.
- Sopore/difficile risveglio, pianto debole o continuo.
- Rifiuto delle poppate o suzione molto debole.
- Respiro affannoso/accelerato.
- Vomito (possibile spia di infezione urinaria).
- Ipotermia <36 °C: anche la temperatura bassa può essere infezione.
Febbre dai 4 ai 12 mesi
Quando si parla di febbre
Dai 4 mesi in poi: febbre = ≥38 °C.
Perché è frequente
La maggior parte è dovuta a infezioni virali (raffreddori, faringiti, bronchioliti leggere, otiti, virosi intestinali). È meno preoccupante rispetto ai neonati, ma va monitorata.
Cosa fare
- Osserva lo stato generale: un lattante che beve, gioca e interagisce rassicura a prescindere dalla temperatura che segnala il termometro.
- Idratazione: offrire spesso latte o acqua (se introdotta). Bere è più importante che mangiare.
- Abbigliamento leggero e ambiente fresco e ventilato.
- Antipiretici: su indicazione del pediatra; paracetamolo (da peso), ibuprofene solo dopo i 6 mesi e con cautela (evitarlo in caso di varicella o disidratazione).
- No antibiotici “fai-da-te”: servono solo se indicati dal medico.
Segnali di allarme dopo i 3 mesi
Contatta il pediatra immediatamente se compaiono:
- >39 °C persistenti o febbre >3 giorni senza miglioramento.
- Difficoltà respiratorie, respiro rumoroso o accelerato.
- Rigidità del collo, convulsioni, perdita di coscienza.
- Pianto inconsolabile o irritabilità estrema.
- Disidratazione: poche pipì, labbra secche, fontanella infossata.
- Eruzioni associate a febbre, soprattutto se non scompaiono alla pressione.
Consigli pratici per i genitori
- Misura bene: nei primi mesi, la rilevazione rettale è considerata la più affidabile, ma anche l’ascellare va benissimo, l’importante è avere un buon termometro.
- Non temere la febbre in sé: è un segno, non un nemico da “azzerare”.
- Calma e contatto: il lattante percepisce l’ansia; rassicurarlo aiuta.
- Diario dei sintomi: temperatura, farmaci, assunzioni di liquidi, pipì, comportamento.
- Se dura ≥3 giorni o prima in presenza di segnali d’allarme → visita.
Quando preoccuparsi in generale (tutte le età del 1° anno)
Rivolgiti subito al pediatra/PS se:
- il bambino è poco reattivo, molto abbattuto o difficile da svegliare;
- compaiono convulsioni o tremori persistenti;
- sono presenti segnali respiratori importanti;
- ha meno di 3 mesi con febbre ≥37,5 °C;
- è prematuro;
- ha patologie note (cardiopatie, malattie metaboliche, ecc.).
Nel primo anno di vita la febbre non è tutta uguale:
- 0–3 (fino a 6) mesi → sempre valutazione medica.
- 4–12 mesi → per lo più virosi comuni, ma attenzione ai segnali d’allarme.
La regola d’oro è guardare il bambino, non solo il termometro. In caso di dubbio, parla con il pediatra: meglio una domanda in più che una preoccupazione in silenzio.
FAQ – Febbre nei neonati e lattanti
Da 37,5 °C rettali. Dal quarto mese, febbre da 38 °C in su.
Contattare subito il pediatra o recarsi in pronto soccorso: anche febbri modeste richiedono valutazione.
Sì. Ipotermia <36 °C può essere segno di infezione nei neonati: va valutata subito.
No: solo dopo i 6 mesi e su indicazione medica. Prima si usa paracetamolo (quando necessario e con dosi corrette).
Se >3 giorni senza miglioramenti va valutata; prima se compaiono segnali d’allarme (respiro, rash, letargia, disidratazione).

